3° giorno: la zona di Montmartre

Alla fine del diciannovesimo secolo la zona di Montmartre era la mecca di artisti, scrittori, poeti e appasionati d’arte, molti dei quali accaniti bevitori nonchè assidui frequentatori di bordelli e cabaret. Tutto ciò contribuiva a dare a questo luogo la fama di zona degradata e peccaminosa.

Scegliete una gionata di sole per avventurarvi su per questa collinetta, così potrete godere appieno del panorama sottostante. Potrete salire a piedi, cercando di evitare i simpatici, ma a volte francamente insistenti, venditori di braccialetti e quant’altro, o mediante una specie di funivia.

Una volta giunti sulla vetta della collinetta troverete la chiesa del Sacrè-Coeur, del resto ben visibile già da sotto. La storia narra che questa chiesa sia nata dal voto che fecero due uomini d’affari cattolici, che si sarebbero impegnati a costruire una chiesa dedicata al Sacro Cuore di Cristo, qualora la Francia si fosse salvata dall’attacco dei prussiani. Così fù.

La cupola di questa chiesa è il più alto punto di Parigi, subito dopo la Tour Eiffel.

Personalmente l’ho trovata bella e maestosa, ma sentendo i commenti delle persone vicino a me, ed in seguito ad alcune affermazioni della nostra guida, ho capito che dal punto di vista architettonico, essa non rappresenterebbe proprio il massimo dell’estetica. Bah!

Dopo una breve visita all’interno del Sacrè-Coeur, è inevitabile perdersi per qualche ora a passeggire per le stradine della butte (collina), tiute inevitabilmente affollate da artisti che dipingono e fanno ritratti ai turisti, mentre questi ultimi fanno a gara per acaparrarsi qualche quadro, a volte, però, trovandolo un pò più avanti ad un prezzo decisamente inferiore. Vi consiglio di girare un pò prima di scegliere cosa acquistare e a quanto acquistarlo; io stessa ho comprato delle stampe di Parigi spendendo meno di quanto avesse speso poco prima la mia amica, salvo poi vedere che una signora del nostro gruppo aveva speso quasi la metà di quanto aveessi speso io! Oltre a queste fregature state attentissimi agli astuti e rapidissimi ladruncoli da strada che qui agiscono con più insistenza che in metropolitana. Alla fine della discesa dalla collinetta vi ritoverete nei pressi del celebre Moulin Rouge, che fu trasformato in sala da ballo nei primi del ’900.

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