Messaggio per Chiara, Erica & co.

maggio 10, 2007

Chiara, Erica e chiunque altro voglia venire cerchiamo di organizzarci per tempo per tornare/andare nella più bella città del mondo……Paris!!!!

Basi!

Il PMP ovvero Paris-Museum-Pass

gennaio 28, 2007

Se avete intenzione di visitare diversi musei e monumenti, potrebbe tornarvi utile acquistare il PMP, ovvero il Paris Museum Pass, che vi permette di accedere ad oltre 60 delle più importanti mete turistiche di Parigi, ad un prezzo fisso, che varia solo a seconda del n. di giorni che scegliete di avere a disposizione. Il pass è comodo perchè vi permette di saltare le fastidiose e, a volte interminabili file, risparmiando anche un pò sul prezzo totale. Unico accorgimento: diversi musei e monumenti sono chiusi di lunedi e martedi, quindi fatevi i vostri calcoli e decidete con attenzione in quali giorni visitare le varie attrazioni.

Di seguito metto a vostra disposizione il sito ufficiale del PMP, in cui troverete elencati tutti i luoghi che ne possono beneficiare e gli indirizzi a cui rivolgersi per acquistare il vostro PMP.

www.parismuseumpass.fr

Shopping!!!

gennaio 28, 2007

Parigi è una città meravigliosa anche per fare shopping: dai negozietti più a buon mercaro situti nel Quartiere Latino o nelle immediate vicinanze del Centre Pompidou, alle boutique più costose e alla moda in Boulevard St-Germain ed ai particolari negozietti nella zona del Marais.

Oltre a girare per le stradine potete recarvi in uno dei grandi magazzini, tutti situati in prossimità del centro:

Galeries Lafayette

La Samaritane

Le Bon Marchè

Au Printemps

Oltre ai negozi appartenenti alle immancabili catene internazionali, come H&M, Zara, GAP, ecc.

Generalmente i negozietti più piccoli sono chiusi il lunedi, mentre l’orario di apertura, salvo variazioni, va dalle 10 alle 19, dal lunedi al sabato.

Altro da vedere…in breve!

gennaio 28, 2007

Altri luoghi assolutamente interessanti da visitare e della cui bellezza, storia e cultura poter fruire, sono i seguenti:

Place de la Concorde (Tuilleires), una delle più belle e cariche di storia in Europa. Inizialmente si chiamava Place de la Révolution. Qui vennero ghigliottinati alcuni dei protagonisti della Rivoluzione;place-de-la-concorde.jpg

La casa di Victor Hugo (Marais);

Il Musée Picasso (Marais);

La Chiesa di St-Eustache (Les Halles) caratterizzata da una pianta gotica e da decorazioni rinascimentali, è una delle più belle chiese di Parigi;

Il Quartiere Latino ospita la prestigiosa università della Sorbonne, pertanto tra le sue stradine popolate soprattutto da giovani studenti, si possono trovare numerosissime librerie studentesche, caffè, ristorantini molto carini e alla portata di molte tasche (vi è un carinissimo ristorante marocchino dove poter assaporare dell’ottimo cous-cous e dove sembra che la “nostra” Claudia Cardinale disponga di un tavolo sempre prenotato e a sua disposizione), locali in cui ascoltare musica jazz e negozietti folcloristici e alla moda, sempre molto “cheap”;

La Sainte Chapelle (Ile de la Cité) è un gioiello di architettura gotica ed è famosa per le sue vetrate coloratissime. Nel Medioevo i fedeli la definirono la “porta d’ingresso del Paradiso”;

La zona degli Champs-Elysées dove ammirare anche il maestoso Arc de Triomphe, promesso da Napoleone ai suoi uomini dopo la sua più grande vittoria nella battaglia di Austerlitz. Tra le altre cose nell’arco è rappresentato, con un altorilievo di J.P. Cortot, il trattato di pace firmato a Vienna nel 1810;

La Cité des Sciences et de l’Industrie (fuori dal centro di Parigi).

4° giorno: St-Germain-des-Prés e il Musée d’Orsay

gennaio 28, 2007

Questa zona si colloca sulla Riva sinistra della Senna, ed è oggi, con le sue stradine ed i suoi caffè ancora più vivace di quando negli anni Cinquanta era considerata il centro della vita intellettuale della città. Oggi qui si ritrovano i nuovi filosofi, i radicali dei moti studenteschi degli anni Settanta e moltissimi scrittori che, spesso, si intrattengono presso i caffè circostanti (si dice che, fra gli altri, lo stesso Sartre trovasse ispirazione in questi luoghi).

In questa zona si tova, se non proprio la più bella, quantomeno la più antica chiesa di Parigi, St-Germein-des-Prés, dove sono sepolti Cartesio ed il re di Polonia. Sempre qui troviamo forse la strada più “in” di Parigi: Boulevard St-Germain, in cui potrete alleggerire di molto i vostri portafogli nelle prestigiose boutique e ristoranti alla moda.

Presso Rue de l’Ancienne-Comédie potrete trovare il famosissimo caffè Procope, probabilmente il più antico caffè del mondo, che tra i suoi clienti più famosi annovera Benjamin Franklin, Voltaire e lo stesso Napoleone che, si narra, giovane e squattrinato,  abbia impegnato il proprio cappello per saldare il conto.

Ma l’attrazione turistica principale di questa zona è sicuramente il Musée d’Orsay, che diventò museo solo nel 1986, dopo essere stato stazione ferroviaria. La struttura architettonica stessa del museo, del resto, tradisce questo suo passato. Dei tre musei che ho visitato (Louvre, d’Arte Moderna e, appunto d’Orsay) è quello che maggiormente mi ha entusiasmato per le opere che in esso sono contenute.

A grandi linee le sezioni in cui è suddiviso il Musée d’Orsay sono: l’Art Nouveau, la Scultura, la Pittura fino al 1870, l’Impressionismo, il Neoimpressionismo ed infine, il Naturalismo ed il Simbolismo. Tra gli artisti che maggiormente ho ammirato al suo interno ci sono: Gaugaine, Van Gogh, Renoir, Manet, Millet, solo per citarne alcuni. Se vi piace l’Impressionismo, questo è certamente uno dei musei, se non il museo, migliore al mondo per ammirare l’arte di quel periodo storico.

3° giorno: la zona di Montmartre

gennaio 28, 2007

Alla fine del diciannovesimo secolo la zona di Montmartre era la mecca di artisti, scrittori, poeti e appasionati d’arte, molti dei quali accaniti bevitori nonchè assidui frequentatori di bordelli e cabaret. Tutto ciò contribuiva a dare a questo luogo la fama di zona degradata e peccaminosa.

Scegliete una gionata di sole per avventurarvi su per questa collinetta, così potrete godere appieno del panorama sottostante. Potrete salire a piedi, cercando di evitare i simpatici, ma a volte francamente insistenti, venditori di braccialetti e quant’altro, o mediante una specie di funivia.

Una volta giunti sulla vetta della collinetta troverete la chiesa del Sacrè-Coeur, del resto ben visibile già da sotto. La storia narra che questa chiesa sia nata dal voto che fecero due uomini d’affari cattolici, che si sarebbero impegnati a costruire una chiesa dedicata al Sacro Cuore di Cristo, qualora la Francia si fosse salvata dall’attacco dei prussiani. Così fù.

La cupola di questa chiesa è il più alto punto di Parigi, subito dopo la Tour Eiffel.

Personalmente l’ho trovata bella e maestosa, ma sentendo i commenti delle persone vicino a me, ed in seguito ad alcune affermazioni della nostra guida, ho capito che dal punto di vista architettonico, essa non rappresenterebbe proprio il massimo dell’estetica. Bah!

Dopo una breve visita all’interno del Sacrè-Coeur, è inevitabile perdersi per qualche ora a passeggire per le stradine della butte (collina), tiute inevitabilmente affollate da artisti che dipingono e fanno ritratti ai turisti, mentre questi ultimi fanno a gara per acaparrarsi qualche quadro, a volte, però, trovandolo un pò più avanti ad un prezzo decisamente inferiore. Vi consiglio di girare un pò prima di scegliere cosa acquistare e a quanto acquistarlo; io stessa ho comprato delle stampe di Parigi spendendo meno di quanto avesse speso poco prima la mia amica, salvo poi vedere che una signora del nostro gruppo aveva speso quasi la metà di quanto aveessi speso io! Oltre a queste fregature state attentissimi agli astuti e rapidissimi ladruncoli da strada che qui agiscono con più insistenza che in metropolitana. Alla fine della discesa dalla collinetta vi ritoverete nei pressi del celebre Moulin Rouge, che fu trasformato in sala da ballo nei primi del ‘900.

2° giorno: Centre Pompidou e Notre-Dame

gennaio 28, 2007

fontane Centre Pompidou Il Centre Pompidou è situato nel quartiere denominato dai moderni Forum des Halles e, appunto, Centre Pompidou collocato sulla riva destra della Senna. Questa è una zona molto alla moda, dove si trovano bellissimi negozi e cafè, popolati soprattutto da giovani studenti e turisti.

Il Centre Pompidou, che ospita la più importante arte moderna e contemporanea, è stato per me un’autentica rivelazione. Lo considero un edificio bellissimo e all’avanguardia ,dal momento che si presenta come fosse rovesciato. Le scale mobili, gli ascensori, i condotti dell’aria e i tubi dell’acqua, tutti  dipinti con vivaci colori, nonchè le massicce travi in acciaio, sono collocati all’esterno. I tubi di vetro dentro ai quali si passa per accedere al Centre, in tutti i suoi piani, permettono di vedere l’esterno, e di farsi vedere da chi è in strada; è come un’enorme e futuristica struttura, progettata da Richard Rogers e Renzo Piano, che lascia scoperto il proprio sheletro archittetonico. Nella foto che appare in quest’articolo, sono invece raffigurate le simpaticissime e colorate fontane antistanti il Centre.

Il Pompidou ospita al suo interno il Musèe d’Art Moderne, una grande biblioteca-libreria, un negozio, ed altre attività. Contrariamente a quanto detto per il Louvre qui le foto e le riprese non sono ben viste.

Presso il museo sono ospitate le opere di alcuni dei più importanti artisti moderni e contemporanei, tra cui spiccano Matisse, Mirò, Pollock e Picasso, che rappresentano scuole e periodi artistici come il Fauvismo, il Cubismo ed il Surrealismo.

Vi avverto che alcune opere d’arte moderna  sono difficili da capire e da ritenere tali e molto spesso vi capiterà di pensare: quel quadro l’avrei fatto meglio io! Cercate di non affrettare subito facili conclusioni, anche se del resto quando vi troverete difronte ad una vetrinetta in cui sono esposti prodotti che potreste trovare tranquillamente esposti negli scaffali del supermercato sotto casa, sarà inevitabile domandarsi: ma questa è davvero considerata arte? Ebbene sì, anche la foto di un concerto di Madonna, o un foglio totalmente bianco, o una macchina accartociata su sè stessa o, ancora, un normalissimo rasoio da donna sono considerati importanti opere d’arte. Del resto incapperete anche in svariate ed interessanti installazioni o in salette buie dove, a ciclo continuo, vengono proiettati dei video, per certi versi assurdi ed allucinanti, ma anche interessanti ed emozionanti.

 Forse, semplicemente, non siamo ancora pronti per queste nuove forme artisiche, ma questo è già successo spesso nel passato e chissà che non sia anche il caso dell’arte moderna e contemporanea. Comunque la struttura del centro è talmente bella che vale la pena pagare il biglietto anche solo per entrarci e guardare il panorama sottostante dall’alto dei tubi di vetro.

Altra tappa di questa giornata, dopo un doveroso giro per i negozietti che affollano le stradine che circondano il Centre Pompidou, è la Cattedrale di Notre Dame.

Questa costruzione, di cui la prima pietra fu posata nel 1163, mentre l’ultima ben 170 anni più tardi, vale a dire nel 1330, si erge maestosamente su Ile de la Citè, culla della città. Quest’isolette rappresentava, nel passato, il centro del potere politico, religioso e civile.

Da fuori la cattedrale, caratterizzata dallo stile gotico, è monumentale, con i tre portali principali e le imponenti torri alte ben 69 metri. Al suo interno la sua bellezza emerge chiaramente d’innanzi alle alte volte della navata centrale ed agli spendidi rosoni medievali di 13m di diametro.

Parigi by night

gennaio 28, 2007

Se è incantevole di giorno, figuratevi quanto bella può essere Parigi vista di  notte, quando tutte le luci dei locali e dei vari edifici e monumenti la fanno risplendere nel buio, come una signora che acquista maggior fascino ed allure se è illuminata solo dalla luce di una candela. Durante la nostra vacanza abbiamo visitato talmente tanti posti e monumenti, che la sera dopo aver cenato eravamo esauste, tuttavia non ci siamo mai negate una passeggiata ed una tappa in uno dei tanti locali e cafè che vivacizzano le serate parigine. In particolare la zona del Marais è una garanzia di locali alla moda vista la consitente frequentazione da parte della comunità gay che, come si sa, non ha nulla da invidiare a nessuno in quanto a buon gusto e ottima scelta in fatto di posti “in” e alla moda.

Tappa assolutamente obbligatoria per un tour notturno di Parigi è il Trocadero da cui godrete di un’ottima visuale della Torre Eiffel che, illuminata, toglie il fiato. Pensare che quello che oggi è ormai considerato il simbolo di Parigi (anche se molti francesi non la reputano una costruzione di bell’aspetto e di cui andare fieri), nelle intenzioni del suo progettatore, Gustave Eiffel, doveva essere una costruzione temporanea, fatta appositamente per far colpo sui visitatori che giungevano nella capitale francese per l’Esposizione universale del 1889. Vi consiglio di recarvi al Trocadero verso la mezzanotte, perchè non appena le lancette dell’orologio toccano le dodici, l’illuminazione che riveste la complessa struttura di travi in ferro diviene scintillante, quasi come vi fossero mille fuochi d’artificio.

Se non siete tipi molto romantici e avete voglia di trasgredire un pò, non c’è miglior  zona dove poterlo fare che Le Pigalle, quartiere che di giorno sembra assolutamente sobrio e tranquillo, per poi di notte trasformarsi in locali a luci rosse, dove i negozi, che di giorno hanno le serrande abbassate, vendono quasi eslusivamente oggetti legati al sesso ed alla trasgressione. Se vi interessa passarci solamente per dare un occhiata senza fruire di alcuno spettacolino, cercate di tenervi ad una certa distanza dalle porte di questi particolari localini, perhè ci sono pr, chiamiamoli così, molto insistenti che cercano di farti entrare a tutti i costi chiedendoti chi 10, chi 20, chi 30 euro. Due spettacoli, invece, di gran classe, che noi non abbiamo visto per il prezzo un pò proibitivo (per le nostre tasche di studenti, si capisce) del biglietto, sono quelli offerti dal Moulin Rouge e dall’Opèra.

Per chi volesse semplicemente concludere la serata in discoteca o in un locale alla moda, dai prezzi decisamente più accessibili, ci sono il Balajo, il Folie’s de Pigalle dove si può ascoltare musica dal vivo e le discoteche: Alcazar,  Les Bains, La Loco, il Zed club, ecc.. Ovviamente ce ne sono mille altri, informatevi un pò, magari consultando due riviste molto aggiornate in materia: Zurban e Pariscope.

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video Parigi

gennaio 25, 2007

1° giorno: il Louvre e la zona delle Tuileries

gennaio 24, 2007

Le Tuileries si estendono da un lato fino a Place de la Concorde e dall’altro fino al complesso del Louvre; è la zona in cui nel passato vivevano i re e dove, ancora oggi, troneggia il Re sole , grazie alla statua che ne ritae le fattezze in Place des Victories.

In questa zona l’attrazione principale è appunto il Musée du Louvre, che sarà la nostra prima meta di pellegrinaggio turistico e culturale. Innanzitutto è bene dire che, forse forse, con una settimana di tempo da dedicare esclusivamente a questo museo, lo si riuscirebbe a visitare adeguatamente. Dire che è immenso e straripante di cultura è poco.  Fu costruito nel 1190 e con gli anni i vari re che si sono succeduti hanno contribuito ognuno ad ampliarlo, fino ad uno dei più recenti interventi che è la famosa piramide  di vetro situata nel cortile principale e da cui si può accedere a tutte le gallerie. In una bellla giornata di sole questa piramide pemette di far penetrare una luce che quasi ti abbaglia quando ci sei sotto.

Inutile dirvi che all’interno di queste mura si respira arte e cultura in tutte le stanze che, tra l’altro, ospitano alcune tra i più importanti e antichi capolavori che il genio artistico umano sia stato in grado di produrre. Il museo è talmente grande che si rischia di perdersi spesso.  Consiglio di iniziare visitando le zone in cui sono contenute le opere delle epoche storiche che più vi interessano, altrimenti rischiate di commettere il mio stesso errore, vale a dire andare per ordine iniziando con le epoche epoche più antiche, che a me personalmente interessavano meno, per poi arrivare esausta a quelle più recenti, con le gambe che implorano pietà ed un divanetto e la testa che non è più in grado di registrare fino in fondo quello che vede.

Personalmente le opere che più mi hanno colpita, tra quelle che sono riuscita a vedere e che meglio ricordo, sono: il “Codice di Hammurabi”, 282 norme di diritto pubblico e privato incise nella diorite nera in caratteri cuneiformi; la “Venere di Milo”, rappresentazione della bellezza greca nel periodo ellenistico ; “Psyche e Amore”  vicino a cui non ho potuto fare a meno di scattare una foto (approposito, contrariamente a quanto pensavo, qui le foto e le riprese si possono fare tranquillamente in ogni stanza, invece se pensi di sederti solo per qualche secondo su una collonnina di quelle che tengono il cordoncino per no farti avvicinare troppo alle opere, puoi star sicuro che in men che non si dica ti piombano addosso tre guardie per farti spostare, bah!); il “Sarcofago degli sposi etrusco”, risalente al sesto sec. a.C.

Riflessione a parte merita la “Gioconda”di Leonardo da Vinci, un olio su tavola, alto meno di un metro, che sa veamente rapirti per lo sguardo della donna del ‘500 che in esso è ritratta. Credevo non fosse vero e che tutti lo dicessero per conformarsi al penare comune, ma dopo averla vista una volta sono dovuta tornare a guardarla ancora, pechè quello sguardo dal vivo, si fa per dire, davvero riesce a penetrarti. Una scelta un pò particolare è aver collocato davanti a questa piccola (solo per dimensioni) opera di Leonardo la maestosa tela delle “Nozze di Cannes”, anch’essa da togliere il fiato.

Da vedere c’è veramente tantissimo quindi torno a consigliarvi di stabilire delle priorità: se per esempio preferite la pittura europea dal 1200 al 1850, o la scultura europea dal 1100 al 1850 o, ancora l’arte antica: orientale, egizia, greca, etrusca e romana. A voi la scelta e buona visita!