1° giorno: il Louvre e la zona delle Tuileries

Le Tuileries si estendono da un lato fino a Place de la Concorde e dall’altro fino al complesso del Louvre; è la zona in cui nel passato vivevano i re e dove, ancora oggi, troneggia il Re sole , grazie alla statua che ne ritae le fattezze in Place des Victories.

In questa zona l’attrazione principale è appunto il Musée du Louvre, che sarà la nostra prima meta di pellegrinaggio turistico e culturale. Innanzitutto è bene dire che, forse forse, con una settimana di tempo da dedicare esclusivamente a questo museo, lo si riuscirebbe a visitare adeguatamente. Dire che è immenso e straripante di cultura è poco.  Fu costruito nel 1190 e con gli anni i vari re che si sono succeduti hanno contribuito ognuno ad ampliarlo, fino ad uno dei più recenti interventi che è la famosa piramide  di vetro situata nel cortile principale e da cui si può accedere a tutte le gallerie. In una bellla giornata di sole questa piramide pemette di far penetrare una luce che quasi ti abbaglia quando ci sei sotto.

Inutile dirvi che all’interno di queste mura si respira arte e cultura in tutte le stanze che, tra l’altro, ospitano alcune tra i più importanti e antichi capolavori che il genio artistico umano sia stato in grado di produrre. Il museo è talmente grande che si rischia di perdersi spesso.  Consiglio di iniziare visitando le zone in cui sono contenute le opere delle epoche storiche che più vi interessano, altrimenti rischiate di commettere il mio stesso errore, vale a dire andare per ordine iniziando con le epoche epoche più antiche, che a me personalmente interessavano meno, per poi arrivare esausta a quelle più recenti, con le gambe che implorano pietà ed un divanetto e la testa che non è più in grado di registrare fino in fondo quello che vede.

Personalmente le opere che più mi hanno colpita, tra quelle che sono riuscita a vedere e che meglio ricordo, sono: il “Codice di Hammurabi”, 282 norme di diritto pubblico e privato incise nella diorite nera in caratteri cuneiformi; la “Venere di Milo”, rappresentazione della bellezza greca nel periodo ellenistico ; “Psyche e Amore”  vicino a cui non ho potuto fare a meno di scattare una foto (approposito, contrariamente a quanto pensavo, qui le foto e le riprese si possono fare tranquillamente in ogni stanza, invece se pensi di sederti solo per qualche secondo su una collonnina di quelle che tengono il cordoncino per no farti avvicinare troppo alle opere, puoi star sicuro che in men che non si dica ti piombano addosso tre guardie per farti spostare, bah!); il “Sarcofago degli sposi etrusco”, risalente al sesto sec. a.C.

Riflessione a parte merita la “Gioconda”di Leonardo da Vinci, un olio su tavola, alto meno di un metro, che sa veamente rapirti per lo sguardo della donna del ‘500 che in esso è ritratta. Credevo non fosse vero e che tutti lo dicessero per conformarsi al penare comune, ma dopo averla vista una volta sono dovuta tornare a guardarla ancora, pechè quello sguardo dal vivo, si fa per dire, davvero riesce a penetrarti. Una scelta un pò particolare è aver collocato davanti a questa piccola (solo per dimensioni) opera di Leonardo la maestosa tela delle “Nozze di Cannes”, anch’essa da togliere il fiato.

Da vedere c’è veramente tantissimo quindi torno a consigliarvi di stabilire delle priorità: se per esempio preferite la pittura europea dal 1200 al 1850, o la scultura europea dal 1100 al 1850 o, ancora l’arte antica: orientale, egizia, greca, etrusca e romana. A voi la scelta e buona visita!

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