2° giorno: Centre Pompidou e Notre-Dame

fontane Centre Pompidou Il Centre Pompidou è situato nel quartiere denominato dai moderni Forum des Halles e, appunto, Centre Pompidou collocato sulla riva destra della Senna. Questa è una zona molto alla moda, dove si trovano bellissimi negozi e cafè, popolati soprattutto da giovani studenti e turisti.

Il Centre Pompidou, che ospita la più importante arte moderna e contemporanea, è stato per me un’autentica rivelazione. Lo considero un edificio bellissimo e all’avanguardia ,dal momento che si presenta come fosse rovesciato. Le scale mobili, gli ascensori, i condotti dell’aria e i tubi dell’acqua, tutti  dipinti con vivaci colori, nonchè le massicce travi in acciaio, sono collocati all’esterno. I tubi di vetro dentro ai quali si passa per accedere al Centre, in tutti i suoi piani, permettono di vedere l’esterno, e di farsi vedere da chi è in strada; è come un’enorme e futuristica struttura, progettata da Richard Rogers e Renzo Piano, che lascia scoperto il proprio sheletro archittetonico. Nella foto che appare in quest’articolo, sono invece raffigurate le simpaticissime e colorate fontane antistanti il Centre.

Il Pompidou ospita al suo interno il Musèe d’Art Moderne, una grande biblioteca-libreria, un negozio, ed altre attività. Contrariamente a quanto detto per il Louvre qui le foto e le riprese non sono ben viste.

Presso il museo sono ospitate le opere di alcuni dei più importanti artisti moderni e contemporanei, tra cui spiccano Matisse, Mirò, Pollock e Picasso, che rappresentano scuole e periodi artistici come il Fauvismo, il Cubismo ed il Surrealismo.

Vi avverto che alcune opere d’arte moderna  sono difficili da capire e da ritenere tali e molto spesso vi capiterà di pensare: quel quadro l’avrei fatto meglio io! Cercate di non affrettare subito facili conclusioni, anche se del resto quando vi troverete difronte ad una vetrinetta in cui sono esposti prodotti che potreste trovare tranquillamente esposti negli scaffali del supermercato sotto casa, sarà inevitabile domandarsi: ma questa è davvero considerata arte? Ebbene sì, anche la foto di un concerto di Madonna, o un foglio totalmente bianco, o una macchina accartociata su sè stessa o, ancora, un normalissimo rasoio da donna sono considerati importanti opere d’arte. Del resto incapperete anche in svariate ed interessanti installazioni o in salette buie dove, a ciclo continuo, vengono proiettati dei video, per certi versi assurdi ed allucinanti, ma anche interessanti ed emozionanti.

 Forse, semplicemente, non siamo ancora pronti per queste nuove forme artisiche, ma questo è già successo spesso nel passato e chissà che non sia anche il caso dell’arte moderna e contemporanea. Comunque la struttura del centro è talmente bella che vale la pena pagare il biglietto anche solo per entrarci e guardare il panorama sottostante dall’alto dei tubi di vetro.

Altra tappa di questa giornata, dopo un doveroso giro per i negozietti che affollano le stradine che circondano il Centre Pompidou, è la Cattedrale di Notre Dame.

Questa costruzione, di cui la prima pietra fu posata nel 1163, mentre l’ultima ben 170 anni più tardi, vale a dire nel 1330, si erge maestosamente su Ile de la Citè, culla della città. Quest’isolette rappresentava, nel passato, il centro del potere politico, religioso e civile.

Da fuori la cattedrale, caratterizzata dallo stile gotico, è monumentale, con i tre portali principali e le imponenti torri alte ben 69 metri. Al suo interno la sua bellezza emerge chiaramente d’innanzi alle alte volte della navata centrale ed agli spendidi rosoni medievali di 13m di diametro.

5 Risposte to “2° giorno: Centre Pompidou e Notre-Dame”

  1. tutcs Says:

    Good site!!!

  2. ta Says:

    Un commento a “molto spesso vi capiterà di pensare: quel quadro l’avrei fatto meglio io!”. L’ho pensato spesso anch’io, finché una sera ho conosciuto Bruno Munari e le sue opere, e qualcuno mi ha fatto leggere una sua celebre frase:

    «Quando qualcuno dice:
    questo lo so fare anch’io,
    vuol dire
    che lo sa rifare
    altrimenti
    lo avrebbe già fatto prima.»
    (Bruno Munari, 1992)

  3. braitmertes Says:

    Hello!
    Nice site😉
    Bye

  4. Alberto De Gregorio Says:

    Questo è forse il quartiere più interessante di Parigi. Io ci sono stato e l’ho visitato tutto, ma le cose più interessanti sono le meno appariscenti ed il Marais diventa una città nella città dalla finestra dell’appartamento i cui siamo state (che consiglio http://parigiapp.blogspot.com) si vede l’atelier di un piccola casa di moda…Fantastico.
    A piedi si può fare ed è molto meglio di andare in giro con la metro.
    Ciao

  5. Agustin Says:

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