4° giorno: St-Germain-des-Prés e il Musée d’Orsay

Questa zona si colloca sulla Riva sinistra della Senna, ed è oggi, con le sue stradine ed i suoi caffè ancora più vivace di quando negli anni Cinquanta era considerata il centro della vita intellettuale della città. Oggi qui si ritrovano i nuovi filosofi, i radicali dei moti studenteschi degli anni Settanta e moltissimi scrittori che, spesso, si intrattengono presso i caffè circostanti (si dice che, fra gli altri, lo stesso Sartre trovasse ispirazione in questi luoghi).

In questa zona si tova, se non proprio la più bella, quantomeno la più antica chiesa di Parigi, St-Germein-des-Prés, dove sono sepolti Cartesio ed il re di Polonia. Sempre qui troviamo forse la strada più “in” di Parigi: Boulevard St-Germain, in cui potrete alleggerire di molto i vostri portafogli nelle prestigiose boutique e ristoranti alla moda.

Presso Rue de l’Ancienne-Comédie potrete trovare il famosissimo caffè Procope, probabilmente il più antico caffè del mondo, che tra i suoi clienti più famosi annovera Benjamin Franklin, Voltaire e lo stesso Napoleone che, si narra, giovane e squattrinato,  abbia impegnato il proprio cappello per saldare il conto.

Ma l’attrazione turistica principale di questa zona è sicuramente il Musée d’Orsay, che diventò museo solo nel 1986, dopo essere stato stazione ferroviaria. La struttura architettonica stessa del museo, del resto, tradisce questo suo passato. Dei tre musei che ho visitato (Louvre, d’Arte Moderna e, appunto d’Orsay) è quello che maggiormente mi ha entusiasmato per le opere che in esso sono contenute.

A grandi linee le sezioni in cui è suddiviso il Musée d’Orsay sono: l’Art Nouveau, la Scultura, la Pittura fino al 1870, l’Impressionismo, il Neoimpressionismo ed infine, il Naturalismo ed il Simbolismo. Tra gli artisti che maggiormente ho ammirato al suo interno ci sono: Gaugaine, Van Gogh, Renoir, Manet, Millet, solo per citarne alcuni. Se vi piace l’Impressionismo, questo è certamente uno dei musei, se non il museo, migliore al mondo per ammirare l’arte di quel periodo storico.

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